Quando Elena salì sul treno diretto a Milano, pensava che il viaggio sarebbe stato tranquillo. Poi, a metà percorso, il telefono vibrò.
Un messaggio anonimo:
“Non fidarti dell’uomo seduto accanto a te.”
Elena impallidì.
Accanto a lei c’era Marco, suo marito da appena tre mesi. L’uomo che le aveva promesso una nuova vita. Vedendola tremare, lui le prese le mani.
— Elena, che succede?
Lei stava per mostrargli il messaggio quando una voce gelida arrivò dal corridoio.
— Finalmente ti ho trovata.
Un uomo alto, vestito di nero, avanzava lentamente verso di loro. I passeggeri si voltarono. Marco si alzò di scatto.
— Non avvicinarti a mia moglie.
Ma lo sconosciuto non guardava lui. Guardava Elena.
— Tua moglie? — disse con amarezza. — Allora forse dovresti chiederle chi era suo marito prima di te.
Elena scoppiò in lacrime.
Marco si voltò verso di lei, sconvolto.
— Di cosa sta parlando?
Lei strinse le sue mani come se fossero l’unica cosa capace di salvarla.
— Marco… c’è una parte della mia vita che non ti ho mai raccontato.
Poi l’uomo in nero tirò fuori dalla tasca una vecchia fotografia.
E quando Marco vide chi c’era accanto a Elena nella foto, lasciò lentamente le sue mani.